Prima di proporre una terapia adiuvante nel carcinoma renale a cellule chiare dopo nefrectomia, quale valutazione è cruciale per una corretta selezione dei pazienti?
Nei pazienti con carcinoma renale a cellule chiare ad alto rischio di recidiva dopo nefrectomia, quale terapia adiuvante ha dimostrato un beneficio in sopravvivenza libera da malattia?
Nel carcinoma renale localizzato T1, quale approccio chirurgico rappresenta l’opzione terapeutica di prima scelta quando tecnicamente fattibile?
Nel carcinoma della cervice uterina recidivato o metastatico con espressione di PD L1, quale strategia terapeutica ha dimostrato un beneficio significativo in sopravvivenza globale?
Quale classificazione molecolare ha rilevanza prognostica e terapeutica nel carcinoma endometriale?
Dopo progressione a chemioterapia a base di platino, per un carcinoma endometriale pMMR MSS, quale opzione terapeutica è supportata da solide evidenze?
Nelle pazienti con carcinoma endometriale avanzato o recidivato caratterizzato da deficit del mismatch repair (dMMR) o instabilità dei microsatelliti (MSI H), quale approccio terapeutico ha dimostrato un beneficio clinico significativo?
In quali sottogruppi di pazienti con carcinoma ovarico epiteliale avanzato responder alla chemioterapia a base di platino la terapia di mantenimento con PARP inibitori offre il maggiore beneficio in sopravvivenza libera da progressione?
La terapia di prima linea del carcinoma ovarico è generalmente basata su:
In una paziente con carcinoma ovarico epiteliale avanzato (stadio IIIC–IV) con elevato carico di malattia, quale strategia terapeutica è raccomandata dalle linee guida quando la probabilità di citoriduzione completa primaria è bassa?
